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Rio de Janeiro, RJ, Brazil
Cláudia Andréa Prata Ferreira é Professora Doutora - Categoria: Associado III - do Setor de Língua e Literatura Hebraicas do Departamento de Letras Orientais e Eslavas da Faculdade de Letras da UFRJ.

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quinta-feira, 31 de janeiro de 2008

Rio: al carnevale un carro sull'Olocausto

Il carro contestato (Ap)

L'iniziativa sta scatenando molte polemiche

Rio: al carnevale un carro sull'Olocausto


Per riguardo ai parenti delle vittime, non è prevista l'esibizione di ballerine succinte


RIO DE JANEIRO - Costumi, musica ad alto volume, alcol e tanti corpi nudi: il famosissimo carnevale di Rio è per lo più un gigantesco spettacolo colorato. Tuttavia, una scuola di samba intende sfilare nei prossimi giorni ricordando le vittime dell'Olocausto. I responsabili delle comunità ebraiche sono sconcertati. «Shockers» (Pelle d'oca) è il tema centrale per gli otto carri della scuola di Viradouro, tra i quali «shock della nascita», «shock dell'horror» e «shock del freddo». Uno dei carri intende però scioccare mostrando la strage nazista di ebrei, omosessuali, disabili, avversari politici e tanti altri sterminati con un centinaio di sagome immobili e scheletriche ammucchiate una sull'altra.

AMMONIMENTO - «È un carro di tutto rispetto e vuole essere una sorta di ammonimento affinché l'Olocausto non si ripeta mai più, non vuole offendere nessuno», si è difeso il creatore dell'opera, Paulo Barros. Sul carro, per riguardo ai parenti delle vittime, non è prevista l'esibizione di ballerine succinte, assicura l'organizzazione. A ogni modo sembra che la scelta si stata di cattivo gusto per le comunità ebraiche brasiliane. E la vicenda in questi giorni ha avuto una grande eco anche fuori dai confini nazionali.

«NON ADATTO» - Per il momento non è ancora stato dato il via libera definitivo a sfilare. Il presidente della Federazione ebraica dello Stato di Rio de Janeiro, Sergio Niskier, ha definito il carro senza mezzi termini «per nulla adatto a tale manifestazione e già tre mesi fa si era opposto quando la scuola di samba aveva chiesto il suo parere. Non è il caso ricordare i sei milioni di persone morte nei lager nazisti tra il 1938 e il 1945 in mezzo a una calca di centinaia di migliaia di turisti e brasiliani festanti». Nell'ipotesi che il carro dovesse comunque sfilare, Sergio Niskier non esclude di ricorrere a un tribunale. Ma per il presidente di Viradouro, Marco Antônio Lira de Almeida, «un ritiro significherebbe anche la perdita di punti» nella gara tra le scuole di samba. Negli anni scorsi diversi carri allegorici sono stati al centro di vivaci polemiche, spesso da parte dei rappresentanti della Chiesa. Molti sono stati «ritoccati» all'ultimo minuto. La due giorni di sfilate a Rio, il 3 e 4 febbraio, viene seguita nel Sambodromo e in televisione da milioni di brasiliani.

Elmar Burchia
30 gennaio 2008


Extraído de:

Corriere della Sera
(em, 30/01/2008)

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